Piano istituzionale

Nuova questura di Forlì, spunta l’ex sede di Romagna Acque

Il Comune valuta il recupero dell’immobile di piazza Orsi Mangelli: costi e tempi sarebbero inferiori rispetto alla costruzione nell’area Eridania

Nuova questura di Forlì, spunta l’ex sede di Romagna Acque

La ricerca di una nuova sede per la questura di Forlì approda a una nuova ipotesi. Durante un incontro al ministero dell’Interno, il sottosegretario Nicola Molteni, il deputato della Lega Jacopo Morrone, l’assessore comunale Vittorio Cicognani e il segretario e direttore generale del Comune Luca Uguccioni hanno esaminato la possibilità di riqualificare l’ex sede di Romagna Acque, nei pressi di piazza Orsi Mangelli.

La riunione si è svolta senza la presenza di rappresentanti della questura. Al centro del confronto c’è la necessità di individuare un’alternativa all’attuale edificio di corso Garibaldi, considerato in condizioni di degrado e collocato in una zona del centro storico caratterizzata da viabilità limitata e dalla disponibilità ridotta di parcheggi, in gran parte a pagamento.

Il confronto tra le due aree

A dicembre era stata indicata l’area dell’ex Eridania per la costruzione della nuova struttura. L’edificio, secondo quanto precisato, non verrebbe realizzato all’interno dell’antico zuccherificio, ma su un terreno di circa tre ettari a ovest di via Monte San Michele. L’ipotesi, tuttavia, richiederebbe risorse considerate molto elevate e difficili da reperire in tempi brevi.

Per questo Jacopo Morrone ha rilanciato la possibilità di utilizzare la vecchia sede di Romagna Acque, una struttura di proprietà comunale situata tra viale Matteotti e viale della Libertà. Secondo quanto riferito al termine dell’incontro, l’immobile non presenterebbe particolari problemi strutturali per la messa in sicurezza, avrebbe ampi spazi e sarebbe facilmente raggiungibile.

La riqualificazione dell’edificio esistente, sempre secondo i promotori dell’ipotesi, richiederebbe un investimento più contenuto rispetto alla realizzazione ex novo nell’area Eridania. L’obiettivo indicato è quello di ridurre i tempi dell’intervento e arrivare alla nuova sede anche entro il 2028, mentre l’attuale questura potrebbe essere successivamente destinata ad alloggi per gli operatori delle forze di polizia.

Una possibile cittadella dei servizi

Morrone ha definito urgente la situazione dell’attuale sede e ha sostenuto la necessità di evitare che la costruzione nell’area ex Eridania comporti un rinvio di diversi anni. Il ministero, sempre secondo quanto riferito dal deputato, avrebbe accolto con interesse la proposta alternativa, ritenuta compatibile con tempi più brevi e costi più adeguati.

L’assessore Cicognani ha precisato che il progetto si trova ancora in una fase di interlocuzione. L’amministrazione comunale intende però valutare una soluzione basata sul recupero di una struttura già esistente, in una posizione ritenuta strategica e all’interno di una possibile cittadella dei servizi. Tra i vantaggi indicati figura anche il mancato consumo di nuovo suolo. Il confronto con il ministero dovrà ora verificare la fattibilità tecnica, finanziaria e amministrativa dell’intervento.