Interventi cittadini

Forlì, al via il recupero del Parco Urbano dopo l’alluvione

Due stanziamenti finanziano opere su impianti, percorsi e bacino; la collinetta di detriti diventerà area didattica.

Forlì, al via il recupero del Parco Urbano dopo l’alluvione

Sono stati consegnati alla cooperativa Territorio Ambiente di Premilcuore gli interventi di ripristino e riqualificazione del Parco Urbano Franco Agosto di Forlì, danneggiato dall’alluvione del maggio 2023. Il cantiere, finanziato dalla struttura commissariale, avrà un valore complessivo di quasi 1,95 milioni di euro e prenderà il via nei prossimi giorni. L’area resterà aperta al pubblico durante l’esecuzione delle opere.

Il parco era stato riaperto dopo la fase emergenziale, ma il ripristino non era ancora stato completato. Insieme al progetto principale sono stati affidati anche i lavori per la zona del laghetto, una delle parti maggiormente compromesse da fango e detriti. Per questo intervento è previsto un finanziamento separato di 500mila euro, proveniente dalla donazione di Cairo Editore-La7.

Le opere previste nel parco

Il primo intervento riguarda il laghetto, che sarà completamente ricostruito e messo in sicurezza a partire dalla componente idraulica. Il progetto principale, redatto dall’architetto Aida Morelli, che seguirà anche la direzione dei lavori, prevede la sistemazione dei campi da calcio, basket e beach volley, comprese le reti metalliche, oltre al rifacimento delle recinzioni dei campi da bocce e del perimetro dell’intera area.

Saranno inoltre manutentati, ripuliti e messi in sicurezza i percorsi pedonali interni, realizzati in porfido, asfalto e materiale stabilizzato, compresa la pavimentazione nei pressi del chiosco. I lavori interesseranno anche ponticelli e passerelle utilizzati per superare i dislivelli del terreno e attraversare la canaletta, con la sostituzione di alcune parti strutturali.

Il programma comprende il rifacimento del parcheggio di via Colonnelli, la manutenzione delle aree ludiche, la sostituzione del percorso vita con nuove stazioni per l’attività fisica e il rafforzamento del manto erboso. Previsti anche interventi sugli edifici che ospitano spogliatoi e servizi igienici, la ricostruzione di due casette in legno destinate a deposito degli attrezzi, la pulizia del fondo della fontana Quinto Ghemardi e la manutenzione dei ruscelli interni.

La montagnola come memoria dell’alluvione

Tra le scelte progettuali c’è anche la conservazione della montagnola di fango formatasi dopo l’alluvione. Le tonnellate di materiale depositate in una porzione libera del parco sono state ricoperte dall’erba e, dopo diversi cambi di orientamento, l’amministrazione comunale ha deciso di mantenerle come testimonianza del disastro.

L’area sarà valorizzata con una funzione ludica e didattica: sono previsti scivoli, strutture per l’arrampicata e un labirinto. L’obiettivo indicato dall’assessore Giuseppe Petetta è trasformare quel deposito di detriti in un simbolo di rinascita e resilienza per la comunità forlivese, mantenendo al tempo stesso il legame con quanto accaduto nel 2023.