Il verdetto sulla vertenza Electrolux apre una fase considerata ancora delicata dalle istituzioni e dalle forze politiche. Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini ha definito l’esito un punto di partenza, ribadendo che il Comune continuerà a seguire l’evoluzione della situazione e a vigilare sul rispetto degli accordi raggiunti.
Adesso, secondo il primo cittadino, la parola passa ai lavoratori, indicati come i veri protagonisti della vicenda. Zattini ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione e di restare uniti affinché gli impegni assunti vengano rispettati. In particolare, il sindaco ha richiamato la fase successiva al negoziato, nella quale dovranno essere verificati gli effetti concreti delle decisioni sullo stabilimento forlivese e sulle persone coinvolte.
Il ruolo della Regione
Da Bologna sono intervenuti il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia, che ha partecipato al negoziato svolto a Roma. La Regione ha definito l’esito non una vittoria, ma il risultato di una resistenza portata avanti durante la trattativa. L’ente ha confermato l’intenzione di accompagnare i lavoratori interessati all’uscita da Electrolux: si tratta di 194 persone che dovranno essere sostenute nella ricerca di una nuova occupazione.
Un altro punto indicato come decisivo riguarda gli investimenti previsti per il sito di Forlì. La Regione intende verificare che i 15 milioni di euro programmati nell’arco di tre anni vengano effettivamente destinati allo stabilimento e risultino utili a garantire i livelli produttivi fissati. La verifica degli impegni economici e industriali sarà quindi uno degli elementi centrali della fase che si apre dopo il verdetto.
Le reazioni politiche
I consiglieri regionali del Partito democratico Valentina Ancarani, Daniele Valbonesi e Francesca Lucchi hanno ricordato di avere seguito la vertenza fin dall’inizio, portandola più volte all’attenzione dell’Assemblea legislativa. Per i consiglieri, la situazione ha fatto passi avanti ma non può ancora essere considerata conclusa. L’impegno dichiarato è continuare a seguire ogni passaggio al fianco dei lavoratori e del territorio.
Sulla stessa linea il deputato dem Andrea De Maria, che ha richiamato l’attenzione anche sulle condizioni di chi resterà in fabbrica. La riduzione del personale, ha osservato, non dovrà tradursi in turni o ritmi di lavoro più pesanti per gli addetti che continueranno a operare nello stabilimento.
Da Fratelli d’Italia è intervenuta la deputata Alice Buonguerrieri, secondo la quale per il territorio sono confermati investimenti e prospettive produttive. La parlamentare ha annunciato la riconvocazione del tavolo a Forlì, con l’obiettivo di proseguire il confronto e verificare che gli impegni assunti producano garanzie concrete per l’occupazione e per il futuro industriale dell’area.
Anche Forza Italia ha diffuso una nota congiunta, firmata dai consiglieri Giulia Versari e Alberto Gentili, dal responsabile dell’organizzazione della Romagna Joseph Catalano, dall’assessore Giuseppe Petetta e dalla coordinatrice comunale Barbara Semeraro. Il partito ha ricordato di avere contestato il piano iniziale dell’azienda, presentato a maggio, ritenendolo il possibile avvio di un processo di deindustrializzazione. Ora l’obiettivo indicato è sostenere un piano di transizione capace di mantenere a Forlì il radicamento industriale della produzione.