Udienza preliminare

Caso Sofalegname, tre indagati verso il processo a Forlì

Diciassette operai e rappresentanze sindacali si costituiscono parte civile. Contrapposte le versioni sul ruolo di Gruppo 8.

Caso Sofalegname, tre indagati verso il processo a Forlì

Si è aperta ieri al tribunale di Forlì l’udienza preliminare sul presunto caso di sfruttamento e caporalato che avrebbe coinvolto 17 operai della Sofalegname. Nel procedimento sono presenti tre indagati. I lavoratori e il sindacato Sudd Cobas sono stati ammessi come parti civili. Le prossime udienze dovranno ancora essere fissate.

La ricostruzione dei lavoratori

In concomitanza con l’avvio dell’udienza, i rappresentanti del Sudd Cobas hanno incontrato la stampa davanti al palazzo di giustizia. Elena Amadei, esponente dell’organizzazione sindacale, ha collegato l’avvio del procedimento alla mobilitazione dei dipendenti, descrivendo una vertenza portata avanti con determinazione dai lavoratori.

Secondo la ricostruzione riferita dalla sindacalista, il personale sarebbe stato impiegato per 12 ore al giorno, sette giorni su sette. Gli operai, inoltre, sarebbero stati costretti a dormire per sei mesi nei magazzini della falegnameria, durante il periodo invernale, in ambienti privi di acqua calda. Le circostanze sono al centro delle contestazioni oggetto del procedimento giudiziario.

Amadei ha poi richiamato il ruolo di Gruppo 8, sostenendo che l’azienda avrebbe controllato di fatto l’attività svolta nei magazzini, indicati dal sindacato come di sua proprietà e concessi alla falegnameria in comodato d’uso. La rappresentante ha aggiunto che Gruppo 8 avrebbe sostenuto anche il pagamento delle utenze e ha quindi auspicato che vengano accertate eventuali ulteriori responsabilità.

La replica della difesa

Alle dichiarazioni del sindacato ha replicato l’avvocato Massimiliano Pompignoli, difensore di Gruppo 8. Il legale ha contestato la ricostruzione, definendola in parte errata e in alcuni passaggi priva di fondamento. In particolare, ha negato che la società possedesse immobili a Forlì o nei comuni limitrofi e ha respinto l’ipotesi che i lavoratori di Sofalegname fossero alle dipendenze di Gruppo 8.

Secondo la difesa, i rapporti commerciali tra due società non sarebbero sufficienti a sovrapporne organizzazione e responsabilità. Pompignoli ha inoltre riferito che Gruppo 8 sta collaborando con l’amministratore giudiziario e sta predisponendo le proprie difese nel procedimento di amministrazione giudiziaria, con l’obiettivo di dimostrare la propria estraneità alle condotte contestate a Sofalegname.

Il legale ha infine richiamato le conseguenze della vertenza sindacale, sostenendo che i blocchi dell’attività protratti per mesi e la perdita di commesse avrebbero compromesso l’esistenza della società. Il procedimento preliminare dovrà ora stabilire i passaggi successivi e l’eventuale rinvio a giudizio dei tre indagati.