Sette milioni e 610mila euro sono stati assegnati per completare 13 cantieri sulle strade provinciali danneggiate dalle alluvioni. Lo ha comunicato Luca Pestelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, riferendo delle risorse previste dall’ordinanza commissariale 64 per gli interventi sulla viabilità del territorio.
Gli interventi nel Forlivese
La quota principale degli stanziamenti riguarda il territorio forlivese, con lavori destinati soprattutto alle arterie delle aree collinari e montane. L’intervento più consistente prevede 1,3 milioni di euro per la strada provinciale 129 Modigliana-Rocca San Casciano.
Altri 830mila euro sono destinati alla Sp 4 del Bidente e alla Sp 20 Tramazzo, mentre 700mila euro finanzieranno lavori sulla Sp 22 Busca. Alla Sp 54 Baccanello andranno 650mila euro. Sono inoltre previsti 500mila euro ciascuno per la Sp 68 Voltre e la Sp 66 Casale, oltre a 450mila euro per la Sp 81 Trebbio.
Completano il quadro 300mila euro ciascuno per la Sp 48 Teodorano e la Sp 134 Via Piana, mentre 180mila euro sono stati assegnati alla Sp 78 San Matteo. Gli interventi interessano collegamenti compromessi dagli eventi alluvionali e mirano al ripristino della sicurezza della rete viaria provinciale.
Il confronto politico
Nel commentare lo stanziamento, Pestelli ha rivolto una critica al presidente della Provincia Enzo Lattuca. Secondo il consigliere regionale, quando le risorse statali vengono impiegate dalla Provincia, Lattuca ne riconosce l’utilità e ringrazia la struttura commissariale, senza però sottolineare adeguatamente il ruolo del Governo e dello Stato nella messa a disposizione dei fondi.
Pestelli ha definito questo atteggiamento un riflesso ideologico e ha sostenuto che la collaborazione istituzionale dovrebbe valere in ogni fase, anche nel riconoscimento delle responsabilità e dei soggetti che rendono disponibili le risorse. La sua presa di posizione si inserisce così nel confronto politico sulla ricostruzione dopo l’alluvione.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ha infine sottolineato la necessità di intervenire sulle aree collinari e montane, che, a suo giudizio, hanno pagato un prezzo particolarmente elevato dall’alluvione del 2023. Pur evidenziando che resta ancora molto da fare, Pestelli ha riconosciuto il ruolo degli enti locali incaricati di realizzare i lavori e della struttura commissariale, ribadendo il giudizio positivo sull’azione del Governo.