Il Partito Democratico del Circolo Cervese Nord interviene sulla variante alla Cervese nord, infrastruttura destinata a collegare l’area di Calabrina e Villa Calabra e a modificare la gestione del traffico nelle frazioni. In una nota diffusa il 25 settembre 2026, il direttivo sostiene che esistano le condizioni per riprendere il percorso e portare avanti il progetto, considerato necessario per la viabilità del territorio.
Secondo il Pd, l’intervento è atteso da tempo dalla comunità locale. Il partito sottolinea inoltre il valore del percorso di condivisione seguito finora, caratterizzato da incontri e momenti di partecipazione. La fase di confronto, viene precisato, non sarebbe conclusa: sono previsti ulteriori appuntamenti e sarà possibile presentare osservazioni sul progetto, comprese quelle relative a situazioni specifiche.
Il nodo del traffico nelle frazioni
Il circolo ricorda di avere sollecitato la ripresa dell’iter già dal 2010, dopo l’interruzione del procedimento avviato in precedenza. La posizione favorevole viene collegata soprattutto alla necessità di ridurre il traffico che attraversa le frazioni del territorio, alimentato sia dai flussi turistici sia dalla presenza di numerose aree artigianali.
Nel documento vengono citate le zone di Montaletto, San Giorgio, Villa Calabra, Villalta e via Calcinaro. Il Pd ritiene che la nuova arteria potrebbe intercettare anche i mezzi provenienti dal casello autostradale e dalla gronda o bretella, lungo la quale è prevista la realizzazione del nuovo ospedale. Per il partito, l’effetto potrebbe estendersi oltre le frazioni direttamente interessate, contribuendo a redistribuire i flussi sull’intera rete viaria.
Più interventi dentro i centri abitati
La realizzazione della circonvallazione, secondo il direttivo, dovrebbe essere accompagnata da misure capaci di ridurre ulteriormente il traffico di attraversamento all’interno dei centri abitati. L’obiettivo indicato è aumentare la tutela degli utenti vulnerabili, tra cui pedoni, ciclisti e motociclisti, e migliorare la vivibilità delle frazioni.
Tra le soluzioni richiamate figurano isole pedonali, dossi, attraversamenti e incroci rialzati, oltre ad altri interventi per moderare la velocità. Il Pd sostiene che queste misure siano oggi difficilmente praticabili lungo la via Cervese, a causa della quantità e della tipologia del traffico, ma che possano diventare concretamente valutabili dopo la realizzazione della nuova infrastruttura.
Nella nota il partito cita anche la posizione dei due comitati di cittadini costituiti sul tema, sostenendo che entrambi abbiano espresso un orientamento favorevole all’opera. Il direttivo prende invece le distanze dalle forze politiche presenti in Consiglio comunale che ritengono sufficiente il solo ampliamento della via Cervese esistente, soluzione giudicata legittima ma non adeguata alle esigenze del territorio.