Patrimonio urbano

Cesena, nuove paratie alla Portaccia contro il rischio di piena

Terminato il consolidamento della struttura, restano da definire gli impieghi futuri degli spazi pubblici.

Cesena, nuove paratie alla Portaccia contro il rischio di piena

Alla Portaccia di Cesena, nella zona di Sant’Agostino, si sono conclusi i lavori per aumentare la sicurezza della struttura e governare il deflusso delle acque del torrente Cesuola. L’antica porta malatestiana sorge infatti sul percorso del corso d’acqua, che in quel tratto scorre sotto la superficie dagli anni Trenta del secolo scorso. L’intervento è stato realizzato per ridurre i rischi in caso di piena.

Il progetto ha previsto l’installazione di paratie mobili, destinate a regolare il passaggio dell’acqua, oltre al rifacimento delle solette e al consolidamento delle travi. Gli elementi strutturali risultavano deteriorati proprio a causa del transito del Cesuola. La conclusione dell’opera è stata documentata anche attraverso un video e commentata con soddisfazione da Graziano Castiglia, da anni impegnato nel richiamare l’attenzione sulle condizioni del torrente, che in passato aveva definito una fogna di città.

Un presidio storico da conservare

Le opere appena completate rappresentano un ulteriore intervento di recupero per un manufatto che ha un forte valore storico e architettonico. La Portaccia scandisce la vita della città dal 1466 e, fino al secolo scorso, era anche il luogo frequentato dalle lavandaie. Nel 1371 figurava tra i due presidi militari chiamati portazze: si trovava all’ingresso meridionale del Cesuola, mentre l’altra struttura, poi demolita, era collocata nel punto di uscita verso ovest. Alla cinta muraria si aggiungevano inoltre cinque porte di accesso.

Il valore dell’edificio è stato riconosciuto anche dal Ministero, che circa quindici anni fa ne ha dichiarato l’interesse storico sottoponendolo a tutela. Una decina di anni fa, con un investimento di 150mila euro, era stato rifatto il tetto, già ripristinato nel 1949 dopo la realizzazione avvenuta nel 1914. Ora il Comune ha previsto ulteriori risorse per proseguire il percorso di manutenzione e conservazione.

Il nodo della destinazione futura

Nel bilancio sono stati inseriti 370mila euro per altri interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e tutela dei beni culturali legati all’antica porta. Si tratterà del primo stralcio di un progetto più ampio, la cui realizzazione materiale è presumibilmente prevista nel 2028. I lavori non esauriscono però le questioni legate alla Portaccia.

Resta infatti da stabilire come rendere vivo e utile un bene pubblico che non sia soltanto bello e storicamente prezioso. Nel 2021 il percorso partecipativo Cesena, avanti, c’è spazio aveva coinvolto otto soggetti, tra associazioni, cooperative, gruppi informali e singoli cittadini, con l’obiettivo di immaginare nuovi usi temporanei degli spazi. Erano state elaborate cinque proposte, soprattutto con funzioni sociali e culturali. La sfida futura sarà quindi individuare una destinazione capace di valorizzare il complesso e di restituirlo alla comunità.