Cesena Siamo Noi interviene nel dibattito avviato dalla Cgil sul potere d’acquisto, sui salari e sulle condizioni del lavoro. Il gruppo di opposizione in consiglio comunale chiede alle organizzazioni sindacali e, più in generale, ai soggetti della rappresentanza di affiancare alla denuncia dei problemi indicazioni concrete, misurabili e sostenibili.
Secondo la formazione civica, salari fermi e contratti da rinnovare devono essere affrontati attraverso un confronto basato su proposte realizzabili. L’obiettivo indicato è superare gli slogan e individuare interventi che tengano conto dei costi, dei tempi necessari e dei risultati attesi.
Il nodo della produttività
Una parte della riflessione riguarda la produttività e l’organizzazione del lavoro. Cesena Siamo Noi pone alcune questioni: come rendere più efficienti i processi, utilizzare tecnologia, digitalizzazione e intelligenza artificiale per ridurre le attività ripetitive e burocratiche e aumentare il valore prodotto per ogni ora lavorata.
Nel documento si richiama anche la necessità di redistribuire una parte di quel valore ai lavoratori, senza ridurre le tutele. Tra gli elementi da valorizzare vengono indicati competenze, responsabilità, formazione e risultati, in un equilibrio tra maggiore efficienza e qualità dell’occupazione.
La situazione della sanità pubblica
Il secondo fronte indicato dal gruppo riguarda la sanità pubblica. Per il territorio cesenate vengono richiesti dati sull’andamento delle assunzioni e delle cessazioni, sulle dimissioni volontarie, sulle ore di straordinario e sulle ferie residue.
La richiesta comprende anche informazioni sulle posizioni scoperte e sul ricorso a personale esterno. Per Cesena Siamo Noi è necessario capire le ragioni che spingono un professionista a lasciare il servizio sanitario pubblico, così da affrontare il problema sulla base di elementi verificabili.
Nel comunicato viene inoltre segnalato il tema delle aggressioni agli operatori. Chi lavora nella cura dei cittadini, sostiene il gruppo, deve poter svolgere la propria attività in condizioni di sicurezza, rispetto e dignità.
La proposta conclusiva è la costruzione di un tavolo condiviso tra sindacati, imprese, Ausl Romagna e istituzioni. Per ciascuna criticità, l’indicazione è mettere a confronto problemi e numeri, definendo possibili soluzioni, costi, tempi di realizzazione e risultati attesi. Salari più dignitosi, maggiore produttività, migliore organizzazione e qualità del lavoro, conclude Cesena Siamo Noi, possono essere affrontati come obiettivi collegati e non contrapposti.