Il consiglio territoriale della Uilm di Cesena si è riunito venerdì alla presenza del segretario generale della Uil di Cesena, Paolo Manzelli, e dei delegati delle aziende metalmeccaniche del territorio. Dal confronto è emerso un quadro segnato da salari insufficienti, pensioni basse e precarietà diffusa, insieme alla denuncia dei troppi infortuni e delle morti sul lavoro.
I lavori sono stati aperti dalla relazione del segretario Uilm Fabrizio Ronconi, seguita dagli interventi dei rappresentanti delle diverse realtà aziendali. La discussione si è concentrata sulla necessità di rafforzare i redditi da lavoro in una fase in cui l’inflazione ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. Al termine dell’assemblea è intervenuto Paolo Manzelli, che ha concluso il confronto.
La richiesta di nuovi accordi
Secondo Ronconi, è necessario incrementare sia i redditi dei lavoratori sia quelli dei pensionati. Il segretario ha inoltre chiesto il rinnovo di tutti i contratti integrativi aziendali, prevedendo la costruzione di nuovi accordi nelle imprese in cui ancora non esistono. L’obiettivo indicato è affrontare le difficoltà economiche che, secondo la Uilm, gravano sulle famiglie e sui lavoratori del comparto metalmeccanico.
Nel corso della relazione sono stati richiamati anche i problemi legati alla permanenza di forme di precariato e alla scarsità delle stabilizzazioni. Sul tema della sicurezza, Ronconi ha ribadito la necessità di mettere la tutela delle persone al primo posto, richiamando il numero delle vittime registrate sul lavoro. La sicurezza, ha sostenuto, deve rappresentare una priorità nelle scelte che riguardano le attività produttive.
Le critiche alle politiche governative
Dal consiglio territoriale è arrivato anche un giudizio critico sull’azione del governo. Ronconi l’ha definita distante dai problemi quotidiani delle persone e delle famiglie, sostenendo che i provvedimenti adottati siano insufficienti rispetto alle esigenze del Paese. Nel suo intervento ha richiamato la presenza di disuguaglianze, ingiustizie sociali e povertà.
La riunione si è conclusa con un appello alla politica affinché arrivino risposte urgenti e concrete. Per la Uilm di Cesena, l’aumento dei redditi, il miglioramento delle condizioni pensionistiche, il contrasto alla precarietà e la prevenzione degli incidenti sul lavoro restano questioni centrali per il territorio metalmeccanico cesenate.