Polemica istituzionale

Vincoli a Bagno di Romagna: Lucchi accusa lo Stato

L’analisi del reticolo si è fermata a Mercato Saraceno; previsto un incontro per finanziare gli approfondimenti

Vincoli a Bagno di Romagna: Lucchi accusa lo Stato

La consigliera regionale dell’Emilia-Romagna Francesca Lucchi replica alle dichiarazioni della deputata di Fratelli d’Italia Alice Bonguerrieri e del consigliere regionale Luca Pestelli sul tema dei vincoli idrogeologici nell’Alta Valle del Savio. Al centro della sua posizione c’è il ruolo dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, ente statale sottoposto al ministero dell’Ambiente, cui viene attribuita la responsabilità delle scelte contestate.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, lo studio sul reticolo idrografico si sarebbe fermato a Mercato Saraceno, lasciando fuori dall’analisi diversi comuni, tra cui Bagno di Romagna. Nonostante l’assenza dell’approfondimento, le aree escluse sarebbero state comunque sottoposte a vincoli. Il Comune di Bagno di Romagna avrebbe già segnalato più volte la situazione all’Autorità di Bacino, chiedendo ulteriori verifiche e un confronto con gli enti interessati.

Il nodo degli studi sul territorio

Lucchi sostiene che la Regione non abbia deciso né l’introduzione dei vincoli né l’interruzione dello studio a Mercato Saraceno. La consigliera richiama inoltre quanto chiarito dalla stessa Autorità di Bacino: il problema non riguarderebbe soltanto la cartografia, ma anche la mancanza di una valutazione in grado di definire adeguatamente i livelli di rischio nelle zone non esaminate.

La posizione espressa dalla rappresentante del Partito democratico è che la tutela della sicurezza debba essere accompagnata da analisi complete e da un coinvolgimento preventivo dei Comuni e dei sindaci. La questione, secondo Lucchi, riguarda quindi sia l’estensione dei vincoli sia il metodo con cui sono state assunte le decisioni che incidono sui territori dell’area.

Incontro per finanziare gli approfondimenti

Per affrontare la situazione, la Regione Emilia-Romagna ha annunciato un incontro con il Comune di Bagno di Romagna. L’obiettivo è definire le risorse necessarie a finanziare uno studio che consenta di valutare i livelli di rischio nelle porzioni di territorio rimaste fuori dall’analisi dell’Autorità di Bacino.

Lucchi rivendica l’impegno della Regione e dell’amministrazione comunale nella ricerca di una soluzione basata sui dati e sul confronto con tecnici ed enti competenti. La consigliera considera invece insufficiente una gestione affidata soltanto al confronto politico e chiede che il quadro conoscitivo venga completato prima di assumere decisioni definitive sulle aree interessate.

Nel passaggio conclusivo, Lucchi si rivolge alla deputata Bonguerrieri e sollecita il Governo nazionale a intervenire sull’Autorità di Bacino, completando gli studi mancanti e affrontando il tema dei vincoli insieme ai territori coinvolti. La consigliera sostiene che la Regione stia già lavorando con il Comune per colmare quella che definisce una lacuna della pianificazione statale.