Accordo sindacale

Electrolux, intesa sul piano 2026-2029: 194 eccedenze a Forlì

Previsti 15 milioni per innovazione e impianti, con volumi annuali di 1.283.000 pezzi

Electrolux, intesa sul piano 2026-2029: 194 eccedenze a Forlì

È stata raggiunta un’ipotesi di accordo tra Electrolux, Governo e organizzazioni sindacali sul piano industriale 2026-2029. L’intesa riguarda i siti produttivi italiani del gruppo e, per quanto concerne lo stabilimento di Forlì, definisce il perimetro delle attività, gli investimenti previsti e la gestione delle eccedenze occupazionali.

Il futuro produttivo del sito

Nel sito forlivese vengono confermate le produzioni di forni e piani cottura, con un progressivo orientamento verso articoli a maggiore valore aggiunto. Il piano prevede il mantenimento di sette linee elettriche per forni e una a gas, oltre a tre linee per i piani cottura e due dedicate ai prodotti di fascia più alta. Sono inoltre salvaguardate le funzioni e le competenze degli uffici e delle strutture di staff.

Gli investimenti destinati allo stabilimento ammontano a 15 milioni di euro e riguarderanno l’innovazione dei prodotti, il miglioramento degli impianti e l’efficienza dei processi produttivi. Entro il 2029 sono previsti volumi pari a 1.283.000 pezzi all’anno, un livello superiore rispetto a quello inizialmente prospettato. L’accordo stabilisce anche verifiche periodiche sull’attuazione degli investimenti, sull’andamento della produzione e sui livelli occupazionali.

Ridotte le eccedenze dichiarate

Uno dei punti principali dell’intesa riguarda la revisione del numero di posizioni in eccedenza. Per Forlì si passa da 297 a 194 eccedenze, con una riduzione di 103 unità rispetto al precedente piano aziendale, pari a circa il 35 per cento. Tra gli operai di produzione, le eccedenze vengono dimezzate, passando da 214 a 107, mentre per impiegati e quadri sono indicate 87 posizioni.

Per affrontare la fase di riorganizzazione sono previsti ammortizzatori sociali, compresi i contratti di solidarietà, e strumenti per favorire il ricambio occupazionale. In caso di nuove assunzioni, sarà data priorità ai lavoratori precedentemente impiegati con contratti precari. L’intesa richiama inoltre il mantenimento di un numero adeguato di postazioni per le persone con ridotte capacità lavorative.

La Uilm ha espresso soddisfazione per un accordo che, secondo il sindacato, tutela le attività produttive e le professionalità presenti nello stabilimento. Valutato positivamente anche il piano di incentivazione all’esodo su base volontaria, con importi fino a 95.000 euro. La misura dovrebbe accompagnare le uscite riducendo l’impatto economico della riorganizzazione, ma la sua applicazione dovrà essere verificata nel tempo.

Anche la Fiom-Cgil di Forlì-Cesena ha giudicato positivamente l’ipotesi, sottolineando la riduzione delle eccedenze e la definizione di prospettive industriali per il sito. Restano però 194 posizioni da gestire e la necessità di controllare il rispetto degli impegni produttivi e occupazionali. L’accordo sarà ora sottoposto al voto delle lavoratrici e dei lavoratori, ai quali spetterà la decisione finale.