Industria

Electrolux a Forlì, la Fiom chiede un piano di rilancio

Al Mimit prosegue il confronto su occupazione e prospettive produttive

Electrolux a Forlì, la Fiom chiede un piano di rilancio

La vertenza Electrolux torna al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dopo una giornata di discussioni proseguita dal pomeriggio fino alla tarda serata, la trattativa riprende con l’obiettivo di trovare un’intesa sul futuro del gruppo e sulle ricadute occupazionali.

A rappresentare i lavoratori al confronto è la Fiom-Cgil. Prima di entrare al tavolo, il segretario generale Samuele Lodi ha parlato di una trattativa lunga e complessa, sottolineando che nel corso dell’incontro precedente sarebbero stati compiuti alcuni passi in avanti. La situazione, però, resta ancora aperta e il negoziato prosegue senza un accordo definitivo.

Il nodo del piano industriale

Secondo la Fiom, il punto centrale è superare un’impostazione limitata alla ristrutturazione e ai licenziamenti. Il sindacato chiede che il percorso discusso al ministero comprenda anche un piano di rilancio, con un segnale concreto sulle prospettive future di Electrolux e sulla capacità del gruppo di mantenere una presenza produttiva.

Il confronto si svolge al Mimit, con l’obiettivo di definire un percorso più ampio rispetto alle sole misure di riduzione dell’organico. Per la rappresentanza sindacale, il rilancio deve diventare un elemento esplicito della trattativa e accompagnare le decisioni sulla riorganizzazione.

La posizione della Fiom

Samuele Lodi ha definito «fondamentale» la richiesta di ottenere un’indicazione chiara sul prossimo sviluppo del gruppo. La Fiom considera infatti insufficiente un piano basato esclusivamente sui tagli e punta a collegare la gestione della crisi a prospettive industriali capaci di tutelare l’occupazione.

La discussione riguarda anche il sito di Forlì, inserito nella vertenza Electrolux. Al momento, dal tavolo ministeriale non emerge ancora una soluzione conclusiva: la trattativa prosegue e le parti sono chiamate a verificare se i progressi registrati nelle ore precedenti possano tradursi in un’intesa che includa sia la ristrutturazione sia il rilancio.