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Webuild al 34,58% di Trevi: Opa obbligatoria a Cesena

La proposta da 5,165 euro in contanti resta aperta fino al 20 novembre, con regolamento previsto sette giorni dopo

Webuild al 34,58% di Trevi: Opa obbligatoria a Cesena

Webuild ha raggiunto il 34,58% di Trevi, superando la soglia del 30% che fa scattare l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto. Il gruppo guidato da Pietro Salini è così diventato il primo azionista della società con sede a Pievesestina di Cesena, specializzata nell’ingegneria del sottosuolo.

Il superamento della soglia è avvenuto con gli ultimi acquisti effettuati sul mercato venerdì 30 ottobre. Di conseguenza, l’offerta volontaria annunciata nei mesi scorsi da Webuild su Trevi assume carattere obbligatorio. La procedura non è più subordinata ad alcuna condizione, compresa quella relativa al raggiungimento di una quota minima di adesioni.

Le condizioni dell’offerta

Per gli azionisti il prezzo resta fissato a 5,165 euro per azione, da corrispondere interamente in contanti. Le azioni ancora interessate dall’offerta rappresentano il 65,42% del capitale di Trevi. Nel caso di adesione completa, l’esborso massimo previsto per Webuild ammonta a 221,6 milioni di euro.

Il periodo per aderire si chiuderà alle 17.30 del 20 novembre, mentre il pagamento è previsto per il 27 novembre. Le adesioni già presentate dagli azionisti restano valide e non devono quindi essere ripetute.

La competizione con Icop

Webuild aveva lanciato l’offerta nel mese di luglio, proponendo inizialmente 4,50 euro per azione. L’operazione si è inserita in un confronto con la friulana Icop, che aveva promosso a sua volta un’offerta pubblica di scambio su Trevi.

All’inizio di ottobre Webuild aveva innalzato il corrispettivo a 5,165 euro dopo aver acquistato il 13,9% del capitale da Praude Asset Management. L’obiettivo dichiarato dal gruppo guidato da Salini resta l’acquisizione dell’intero capitale di Trevi. Il passaggio oltre il 30% modifica quindi il quadro dell’operazione, rendendo obbligatoria l’offerta rivolta agli azionisti ancora in possesso dei titoli.