Una giornata segnata dalla paura, ma senza gli episodi di violenza annunciati sui social e nelle chat. A Forlì le forze dell’ordine hanno presidiato i principali punti sensibili dopo una serie di messaggi allarmistici che parlavano di persone incappucciate, supermercati danneggiati e bande giovanili in movimento. Le segnalazioni, arrivate anche al centralino del 112, si sono rivelate infondate.
Nel pomeriggio numerosi cittadini hanno contattato i soccorsi, riferendo di presunti disordini in città. L’allarme si è diffuso rapidamente attraverso i social network e WhatsApp, alimentando una situazione di ansia collettiva. Madri preoccupate, commercianti e residenti hanno chiesto informazioni alle autorità, mentre le forze dell’ordine verificavano sul posto le notizie circolate online.
Presidi nei punti sensibili
Per tutta la giornata è stato attivato un dispositivo composto da circa 200 uomini, con rinforzi arrivati anche da Senigallia. Sotto osservazione sono rimasti la stazione ferroviaria e quella degli autobus, i poli commerciali di Formì e Puntadiferro, piazza Saffi e piazzale della Vittoria. Pattuglie in servizio nelle vie del centro hanno monitorato la situazione senza registrare danneggiamenti o altri fatti riconducibili agli allarmi diffusi.
In città si sono comunque verificati alcuni presidi distinti. Circa un centinaio di ultras forlivesi e cesenati si sono radunati in diversi momenti. In piazzale della Vittoria una trentina di militanti di Forza Nuova ha organizzato una manifestazione, mentre ai Giardini Pubblici si sono riuniti circa 60 esponenti dell’area antagonista di sinistra. Tra i due gruppi ci sono stati scambi di insulti, ma non si sono verificati scontri.
Il commento del sindaco
In serata il sindaco Gian Luca Zattini ha definito positiva la risposta delle istituzioni e della città. Secondo il primo cittadino, non si sarebbe registrato un afflusso significativo dall’esterno né alla stazione né al casello dell’A14, elemento che avrebbe contribuito a mantenere sotto controllo la situazione. Zattini ha parlato di un lavoro di rete svolto dalle autorità e ha definito delinquenti, e non manifestanti, i responsabili degli episodi avvenuti in altre città.
Il sindaco ha inoltre sottolineato che la tensione ha scoraggiato alcune persone dal recarsi in centro, ma ha spinto altri cittadini a mostrarsi in piazza per ribadire di non voler essere ostaggio della violenza. Zattini ha riferito di aver visto in piazza Saffi anche molte persone comuni e ha citato le attività per bambini organizzate nel chiostro di San Mercuriale. Il bilancio finale delle forze dell’ordine è stato quindi di una giornata senza disordini, nonostante la circolazione di numerose notizie false.