I consiglieri di opposizione del Comune di Forlì hanno presentato una richiesta formale al viceprefetto vicario reggente di Forlì-Cesena, Fabio De Fanti, per chiedere il divieto del presidio organizzato da Forza Nuova in programma alle 16 in piazzale della Vittoria. All’iniziativa è annunciata la partecipazione del segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore.
L’istanza è stata inviata per conoscenza anche al questore, al sindaco e al comandante provinciale dei Carabinieri. A sottoscriverla sono stati i consiglieri del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di RnnoviAmo Forlì. Nel documento viene chiesto di rivalutare con urgenza la sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 17 della Costituzione per adottare un provvedimento di divieto, motivato da ragioni di sicurezza o di incolumità pubblica.
Il timore di tensioni
I firmatari sostengono che la giornata presenti già un elevato livello di attenzione sul piano dell’ordine pubblico. Secondo la loro valutazione, la presenza contemporanea di gruppi potenzialmente contrapposti potrebbe aumentare il rischio di provocazioni e scontri. Per questo chiedono alle autorità competenti di riesaminare rapidamente la possibilità di autorizzare lo svolgimento del presidio in piazzale della Vittoria.
Sulla vicenda è intervenuto anche il comitato di quartiere del centro storico, che ha espresso il proprio dissenso rispetto all’iniziativa. Il comitato ha definito la presenza di Forza Nuova pretestuosa e potenzialmente in grado di alimentare ulteriori sviluppi violenti, chiedendo la revoca dell’autorizzazione al presidio.
Le reazioni politiche
Una presa di posizione è arrivata anche dai rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle, che hanno ribadito la fiducia nell’operato degli organi dello Stato e respinto ogni forma di provocazione. Secondo il movimento, la sicurezza pubblica dovrebbe essere garantita dal lavoro delle istituzioni democratiche e delle forze dell’ordine, non da mobilitazioni di parte o iniziative capaci di esasperare gli animi.
Il Partito Comunista Italiano di Forlì-Cesena ha espresso infine massima preoccupazione e profondo dissenso, auspicando l’adozione di provvedimenti che impediscano lo svolgimento dell’iniziativa. La decisione finale sul presidio spetta alle autorità competenti, chiamate a valutare le condizioni di sicurezza e di ordine pubblico legate all’appuntamento annunciato.