Accuse incrociate

A Forlì tensione politica sulla protesta della Generazione Z

Forza Nuova annuncia la presenza in piazza; il Pd contesta il richiamo alla condanna di Roberto Fiore.

A Forlì tensione politica sulla protesta della Generazione Z

La protesta della Generazione Z, annunciata sui social a Forlì per sabato prossimo, ha suscitato reazioni nel mondo politico cittadino. A rendere più delicato il clima è l’annuncio di Forza Nuova, che ha comunicato la propria presenza in piazza con un presidio presentato come iniziativa di vigilanza e garanzia dell’ordine.

Contro questa scelta si è espresso il Partito democratico forlivese. Il segretario territoriale Enrico Monti ha contestato la legittimità politica dell’iniziativa, sostenendo che il movimento non possa proporsi come argine alla violenza. La presa di posizione dem si inserisce nel dibattito sulle modalità con cui si svolgerà la manifestazione annunciata per il fine settimana.

La contestazione del Partito democratico

Secondo Monti, Forza Nuova si presenta a Forlì come garante dell’ordine, ma il segretario nazionale Roberto Fiore è stato condannato in primo grado e in appello a otto anni e sei mesi per l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021. Il riferimento del dirigente dem è dunque alla vicenda giudiziaria legata alla devastazione della sede sindacale.

Il segretario del Pd ha definito difficile prendere sul serio un presidio contro i violenti guidato, a suo giudizio, da chi è stato condannato in due gradi di giudizio per devastazione. Le dichiarazioni rappresentano la posizione del Partito democratico e non modificano, da sole, l’annuncio della presenza di Forza Nuova alla manifestazione.

Il timore di nuove tensioni

Monti ha inoltre sostenuto che il presidio non sarebbe un’iniziativa civica, ma una vetrina politica. Nella sua lettura, la presenza del movimento a Forlì costituirebbe un’anteprima del corteo previsto il giorno successivo a Predappio per l’anniversario della Marcia su Roma.

Il Pd forlivese ha infine auspicato che la giornata di sabato si svolga con la massima attenzione e senza provocazioni. L’obiettivo indicato da Monti è evitare che Forlì diventi il palcoscenico di iniziative orientate a sfruttare le tensioni per ottenere visibilità. Al momento, il quadro politico resta segnato dal confronto tra l’annuncio della protesta giovanile, il presidio di Forza Nuova e le critiche del Partito democratico.