Un’attività commerciale su quattro nel territorio forlivese ha subito una spaccata, cioè un furto con scasso. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Confcommercio tra le imprese locali: il 26,6% degli intervistati ha riferito di essere stato colpito, mentre tra questi il 59,4% ha dovuto affrontare almeno un secondo episodio.
La percezione del rischio
Il sondaggio fotografa anche il timore degli operatori per i prossimi mesi. Il 37,6% delle imprese che hanno risposto considera le spaccate il reato predatorio maggiormente in aumento nel 2026. Quasi la metà, il 49,9%, teme invece di poter diventare a sua volta bersaglio. Nella maggior parte dei casi, l’85%, i furti vengono commessi quando i locali sono chiusi.
Per Alberto Zattini, direttore di Confcommercio, i dati riflettono le ansie e le preoccupazioni degli associati. Il timore di subire un’incursione, ha osservato, condiziona il lavoro quotidiano degli imprenditori. I danni, secondo l’associazione, non sono soltanto economici: una spaccata o una rapina può lasciare conseguenze anche sul piano psicologico.
Le misure per proteggere le imprese
Il 39,4% delle attività coinvolte nell’indagine ha già sostenuto spese aggiuntive per la sicurezza, con una media di 2.650 euro. Gli investimenti riguardano porte e serrande blindate, telecamere, sistemi di videosorveglianza e, in alcuni casi, il ricorso alla vigilanza privata.
Confcommercio chiede un rafforzamento della sorveglianza da parte della polizia locale e delle altre forze dell’ordine, pur riconoscendo le difficoltà legate alla carenza di organico. Tra gli strumenti ritenuti più efficaci dagli imprenditori figurano la videosorveglianza e una maggiore presenza degli operatori in strada.
L’associazione torna inoltre a sollecitare, nelle aree considerate più critiche, l’eventuale impiego dell’Esercito a supporto delle forze dell’ordine. Un’altra richiesta riguarda incentivi e agevolazioni per le imprese che investono nella protezione dei titolari e dei dipendenti, attraverso contributi, misure fiscali e altri strumenti di sostegno.