Celebrazione religiosa

La Madonna del Fuoco torna a Villa Rovere dopo 52 anni

L’icona trafugata nel 1974 è stata ricollocata sull’altare maggiore alla presenza di Livio Corazza e dei fedeli.

La Madonna del Fuoco torna a Villa Rovere dopo 52 anni

Villa Rovere ha accolto il ritorno della venerata immagine della Madonna del Fuoco, conosciuta anche come Madonna della Rovere, dopo 52 anni di assenza. L’opera è stata ricollocata sull’altare maggiore della chiesa di San Pietro in Arco, durante una cerimonia partecipata da numerosi fedeli in occasione della festa parrocchiale.

A presiedere la reintronizzazione è stato il vescovo diocesano monsignor Livio Corazza, prima della messa celebrata dal parroco don Marino Tozzi. Il presule ha definito il recupero un momento storico per la comunità e ha espresso la propria emozione davanti alla chiesa gremita. L’immagine, ha ricordato, può rappresentare un segno e un incoraggiamento per la comunità cristiana e per la società.

Il legame con il cammino della diocesi

Nel suo intervento, il vescovo ha collegato il ritrovamento dell’opera al triennio di preparazione al sesto centenario del miracolo della Madonna del Fuoco, previsto nel febbraio 2028. Il tema dell’anno pastorale è Ricominciamo dal sì di Maria, un invito a rimettere il Vangelo al centro della vita e a lasciarsi guidare dalla presenza di Maria.

Corazza ha inoltre richiamato le figure rappresentate nella tavola: San Francesco, Santa Chiara, Sant’Ignazio di Loyola, San Saverio e San Carlo Borromeo. Secondo il vescovo, la loro presenza si presta a una lettura collegata all’attualità della Chiesa, all’anno giubilare dedicato agli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco e alla recente conclusione del pontificato di Papa Francesco, primo pontefice gesuita.

Durante la cerimonia, l’immagine è stata riportata nella sua collocazione originaria mentre il coro di Castrocaro Terme e Terra del Sole eseguiva Di vivida fiamma, l’inno della Madonna del Fuoco, con l’accompagnamento all’organo di Giulia Ricci. La celebrazione si è svolta nella chiesa di via delle Vigne, alla presenza della comunità di Villa Rovere.

Il furto e il ritrovamento

La vicenda era iniziata nel 1974, quando l’opera venne trafugata nella frazione situata tra Terra del Sole e San Varano. Da allora se ne erano perse le tracce e, per gran parte dei parrocchiani, il ricordo dell’immagine era rimasto legato a una lunga assenza.

La svolta è arrivata lo scorso 2 maggio, con una telefonata dei Carabinieri di Torino a don Marino. Il parroco si è recato nel capoluogo piemontese un paio di settimane fa per accogliere la Madonna recuperata. La reintronizzazione ha così concluso una storia durata oltre mezzo secolo, restituendo l’opera alla sua comunità di origine.