Controlli dell’Arma

Droga non pagata, accoltellamento a Cesena: sequestrati 13 chili

La lite era scoppiata in un esercizio commerciale; durante la perquisizione rinvenuti 129 panetti e disposta la custodia cautelare.

Droga non pagata, accoltellamento a Cesena: sequestrati 13 chili

Un litigio legato a una presunta partita di stupefacenti non pagata ha portato i carabinieri a scoprire un quantitativo di oltre 13 chili di hashish. La vicenda era iniziata il 1° giugno all’esterno di un supermercato di Cesena, dove due cittadini stranieri erano stati notati mentre discutevano animatamente. Secondo le prime segnalazioni, uno dei due avrebbe avuto con sé un coltello.

L’intervento dei militari aveva consentito di avviare gli accertamenti sull’aggressione. Attraverso l’esame delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e la ricostruzione fornita dal presunto acquirente, gli investigatori avevano individuato nell’aggressore un cittadino marocchino residente nel Riminese. Dopo lo scontro, l’uomo si sarebbe allontanato a bordo di una Kia.

Dalla targa all’abitazione

La targa del veicolo ha permesso ai carabinieri di risalire all’indirizzo del sospettato. Il 22 settembre, i militari si sono quindi recati in un appartamento di edilizia residenziale pubblica situato nell’entroterra riminese per eseguire una perquisizione alla ricerca del coltello e di sostanze stupefacenti.

All’interno dell’abitazione erano presenti un uomo di 35 anni, che si è presentato come lo zio del giovane ricercato, e la sua compagna di 37 anni. Nel corso dell’attività sono stati trovati 129 panetti di hashish, del peso di circa 100 grammi ciascuno, nascosti in parte nel frigorifero e in parte in un pensile della cucina. Una quantità più contenuta della stessa sostanza è stata inoltre rinvenuta nel garage.

L’arresto e la convalida

Uno dei due presenti, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, si è assunto la proprietà della droga. Entrambi sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, i due arrestati hanno visto convalidare il provvedimento. Per entrambi è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo è difeso dall’avvocata Monica Cappellini, mentre la donna è assistita dall’avvocato Andrea Guidi.