Il Parco della Resistenza di Forlì ha riaperto al pubblico dopo le operazioni rese necessarie dalla tempesta di vento del 21 agosto. Nel primo giorno di accesso, numerosi forlivesi sono tornati a frequentare l’area entrando da viale Spazzoli. Per alcuni è stata una visita dettata dalla curiosità, per altri il ritorno a un’abitudine interrotta per circa un mese.
Tra i viali del parco c’è chi ha ripreso a giocare a carte ai tavoli, chi si è fermato sulle panchine per conversare e chi ha percorso l’intero perimetro per osservare i danni lasciati dal maltempo. Diversi visitatori hanno fotografato gli alberi caduti o gravemente compromessi. Fin dalle prime ore del mattino, inoltre, il chiosco ha accolto persone per una colazione o per un aperitivo.
Gli interventi sulle alberature
Il passaggio della tempesta ha colpito 110 piante, come riferito dall’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta. Alcuni alberi sono stati sradicati e completamente rimossi. Tra questi c’era anche un grande cedro del Libano, collocato ai piedi delle scalinate e considerato il più imponente del parco per dimensioni.
Su altre alberature è stato invece necessario procedere con interventi radicali di capitozzatura, per eliminare i rami divelti e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni hanno consentito di preservare alcune piante, ma ne hanno modificato in modo evidente l’aspetto. Decine di alberi presentano ancora tronchi e rami segnati, con chiome molto ridotte. La nuova vegetazione potrà colmare almeno in parte i vuoti nel tempo, ma il paesaggio non tornerà identico a quello precedente alla tempesta.
Area giochi e laghetto ancora da sistemare
Restano criticità anche nell’area dedicata ai bambini. Sono ancora presenti alcune altalene e due scivoli, mentre diverse casette e altri elementi di arredo urbano, comprese alcune panchine, sono stati danneggiati o distrutti dal vento. Il Comune ha stimato in 30mila euro il costo degli interventi necessari per ripristinare le strutture.
Nel resto dell’area le operazioni principali sono state completate, ma il laghetto richiede ancora lavori. Sull’isolotto centrale sono infatti presenti alberature spezzate che devono essere rimosse. La pulizia dell’acqua era considerata necessaria già prima del fortunale, ma finora gli interventi si sono concentrati sulla riapertura della parte più frequentata del parco. Il ritorno dei visitatori rappresenta così un primo passo, mentre proseguono le attività per recuperare le zone ancora non pienamente accessibili.