Sogliano Ambiente si prepara a una nuova fase industriale con la realizzazione dell’impianto di discarica Ginestreto 3, destinato a entrare a regime nel 2028. La società, controllata all’80% dal Comune di Sogliano al Rubicone, nel 2026 celebra i trent’anni dalla fondazione. Il progetto rappresenta il principale investimento programmato dall’azienda e dall’amministrazione comunale, che ne è socio pubblico di controllo.
L’approvazione del progetto da parte della Regione è arrivata nel dicembre 2025, mentre l’apertura del cantiere è avvenuta già nel gennaio 2026. Secondo quanto riferito dalla sindaca Tania Bocchini, i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e dovrebbero concludersi nel 2028. A regime, Ginestreto 3 avrà una capacità complessiva di circa 6 milioni di metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi.
Investimenti e continuità industriale
Per l’amministrazione comunale, il nuovo impianto dovrebbe garantire continuità alle attività della società e offrire una prospettiva di sviluppo nel medio periodo. Parallelamente, il Comune ha chiesto al nuovo consiglio di amministrazione di rafforzare la struttura organizzativa e di prepararsi alle trasformazioni del settore. Negli ultimi due anni sono state effettuate 10 assunzioni e sono stati avviati percorsi di ricerca e sviluppo, collaborazioni con atenei e soggetti qualificati, oltre alla partecipazione a bandi e programmi dedicati all’innovazione.
Nell’ultimo esercizio il fatturato di Sogliano Ambiente ha raggiunto 39 milioni di euro. Una parte delle risorse rientra nella disponibilità della comunità attraverso oneri concessori e dividendi, contribuendo al finanziamento di opere pubbliche e servizi. La società viene quindi presentata dall’amministrazione non soltanto come un’attività legata alla gestione degli impianti, ma anche come una realtà con ricadute economiche sul territorio.
Recupero e rapporto con la comunità
Accanto alla discarica, Sogliano Ambiente opera in una filiera che comprende il recupero di materia e la produzione di energia. Secondo i dati illustrati dalla sindaca, oltre il 40% dei rifiuti gestiti viene avviato a recupero. L’amministrazione ha chiesto alla società di rendicontare in modo più strutturato gli impatti ambientali e sociali delle attività, anche attraverso il Bilancio di sostenibilità pubblicato dal 2025.
Il percorso di riposizionamento è stato associato al principio Tutto si trasforma e comprende iniziative di educazione ambientale nelle scuole e occasioni di confronto con cittadini e istituzioni. La strategia punta a rendere più conosciute le attività svolte oltre la gestione della discarica e a rafforzare il rapporto tra l’azienda pubblica e la comunità locale.
In questo contesto sono state annunciate anche due giornate di incontri dal titolo Simbiosi, in programma il 3 e 4 ottobre 2026. L’iniziativa prevede talk, conferenze e workshop aperti alla comunità sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare, della transizione energetica e del paesaggio. Per la sindaca, il trentennale costituisce un’occasione per riflettere sul ruolo di una società pubblica, chiamata a essere efficiente e innovativa, ma anche a rendere conto del valore prodotto per il territorio.