Legacoop Romagna propone di sostenere la realizzazione di pensiline fotovoltaiche nei parcheggi, rivolgendosi a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni. L’obiettivo è favorire una tecnologia considerata utile per aumentare la produzione da fonti rinnovabili, offrire zone d’ombra e sviluppare parallelamente la rete di ricarica per i veicoli elettrici.
La proposta sul sostegno pubblico
Secondo l’organizzazione, il sostegno dovrebbe concentrarsi sulla struttura portante delle pensiline e sulle opere accessorie, lasciando all’investitore il costo dell’impianto di generazione. L’intervento, nella prospettiva di Legacoop Romagna, ridurrebbe il principale ostacolo alla diffusione di queste soluzioni, cioè l’investimento iniziale necessario per fondazioni, pali e travature.
Le pensiline, viene sottolineato, consentirebbero di produrre energia senza ulteriore consumo di suolo e potrebbero integrare la ricarica elettrica con la generazione rinnovabile. Per rappresentare la dimensione del possibile intervento, Legacoop Romagna richiama il dato dei circa 44 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili che, secondo la nota, mancherebbero all’Italia per raggiungere l’obiettivo fissato al 2030. La superficie necessaria, sostiene l’organizzazione, sarebbe pari a circa lo 0,15% del territorio nazionale, meno di un sesto di quella già occupata dai parcheggi.
Il nodo dei tempi di rientro
Il responsabile Energia di Legacoop Romagna, Emiliano Galanti, distingue le pensiline dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti o a terra. La necessità di realizzare una struttura portante robusta aumenta infatti i costi e allunga i tempi di rientro dell’investimento. Per questo, nonostante il potenziale indicato dall’organizzazione, la soluzione resta secondo Legacoop Romagna marginale per molte aziende e per i proprietari delle aree.
In Emilia-Romagna la Regione ha già scelto di investire sulle pensiline fotovoltaiche aziendali. Legacoop Romagna considera questa misura un punto di partenza e chiede di estenderne l’impostazione: non soltanto impianti destinati all’autoconsumo del titolare, ma anche installazioni capaci di immettere energia nella rete e di contribuire alla potenza complessiva del sistema elettrico.
La richiesta è stata ribadita da Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna. L’organizzazione propone una misura rivolta non solo al mondo cooperativo o alla Romagna, ma ad aziende, centri commerciali, ospedali e aree pubbliche presenti sull’intero territorio italiano. La finalità dichiarata è finanziare gli elementi strutturali delle pensiline per rendere più rapida la realizzazione di nuova capacità rinnovabile.