È stata inaugurata nella mattinata di lunedì 21 settembre la scuola primaria Beniamina Foschi di Sarsina, al termine di un intervento di riqualificazione durato due anni. L’edificio è stato rinnovato sotto il profilo strutturale, energetico e funzionale, con l’obiettivo di offrire ad alunni, insegnanti e personale ambienti più sicuri, efficienti e adeguati alle esigenze della comunità scolastica.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Enrico Cangini, i componenti della Giunta e del Consiglio comunale, la dirigente reggente Daniela Corbi, le ex dirigenti scolastiche Tornatore e Aldini, Massimo Perazzoni per l’Ufficio scolastico provinciale, la consigliera regionale Francesca Lucchi e la parlamentare Alice Buonguerrieri, in rappresentanza del Governo. Le caratteristiche dell’opera sono state illustrate dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Mauro Fabbretti e dall’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Suzzi.
Un investimento da 3,5 milioni
Il costo complessivo dell’intervento ammonta a circa 3,5 milioni di euro, finanziati attraverso risorse del Pnrr, del Gse, di Snam e fondi comunali. Uno degli aspetti centrali ha riguardato l’adeguamento sismico dell’edificio, realizzato per innalzare il livello di protezione di chi frequenta quotidianamente la struttura.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla prestazione energetica. La struttura è stata realizzata secondo lo standard Nzeb, Nearly Zero Energy Building, che prevede consumi estremamente contenuti e un ridotto impatto ambientale. Il progetto ha interessato inoltre gli spazi interni e la qualità complessiva dell’ambiente destinato alle attività didattiche e alla vita scolastica.
I lavori sono stati eseguiti dalla Antonini Costruzioni di Sarsina, con il contributo della Valgiusti Idrotermica Alto Savio di San Piero in Bagno e della Giemme Impianti di Mercato Saraceno, insieme alle altre imprese e maestranze coinvolte. Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, la conclusione in due anni rappresenta un risultato significativo considerata la complessità delle opere.
La cerimonia con gli alunni
Un momento della mattinata è stato dedicato ai bambini della primaria, che hanno accompagnato l’inaugurazione cantando La mia scuola è una nave. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e con l’Inno di Mameli, eseguito alla tromba dal maestro Tommaso Scarpellini.
Nel suo intervento il sindaco Cangini ha sottolineato il valore dell’opera non solo come riqualificazione edilizia, ma anche come investimento sul futuro della comunità. Il primo cittadino ha richiamato la necessità di offrire ai ragazzi luoghi capaci di favorire relazioni, creatività e crescita personale, anche in una fase segnata dalla diffusione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.
Cangini ha infine evidenziato che la scuola dovrebbe valorizzare talenti e caratteristiche individuali degli studenti, citando Carlo Acutis e il suo richiamo all’originalità di ogni persona. Per l’amministrazione, il nuovo edificio dovrà quindi essere uno spazio di apprendimento, incontro e crescita, oltre che una struttura più sicura ed efficiente.