Memoria condivisa

Una poesia per Cristina Golinucci, dono a mamma Marisa

Nel corso dell’incontro a Ronta, Caterina Tisselli ha consegnato un testo incorniciato alla madre della giovane scomparsa nel 1992.

Una poesia per Cristina Golinucci, dono a mamma Marisa

Durante la festa parrocchiale di Ronta di Cesena, la poetessa sammaurese Caterina Tisselli ha consegnato a Marisa Degli Angeli una poesia incorniciata dedicata alla figlia Cristina Golinucci. La giovane è scomparsa nel settembre del 1992 nel parcheggio del Convento dei Frati Cappuccini di Cesena e da allora la madre continua a cercare risposte sulla sua sorte.

Il dono alla madre di Cristina

All’incontro erano presenti anche Iolanda Lanzi, madre della poetessa, e Marisa Degli Angeli, fondatrice dell’Associazione Nazionale Penelope, realtà che sostiene le famiglie delle persone scomparse. Il testo, dedicato a Cristina e all’impegno dell’associazione, è stato declamato dalla stessa Tisselli davanti alla destinataria, che lo ha accolto con emozione.

Nel ricordare il percorso che l’ha portata a fondare nel 2003 l’associazione Penelope per l’Emilia-Romagna, Degli Angeli ha sottolineato l’importanza di mettere il dolore al servizio degli altri. Condividere l’esperienza con le famiglie che affrontano la scomparsa di un proprio caro e camminare insieme, senza perdere la fede, sono i principi indicati alla base del suo impegno.

L’impegno per le famiglie degli scomparsi

Marisa Degli Angeli ha ringraziato la poetessa e ha annunciato che darà lettura della poesia durante le convention dell’associazione. Ha inoltre riferito che intende leggerla pubblicamente anche nella trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto?, qualora venga invitata a una puntata dedicata alla vicenda di Cristina Golinucci.

In quell’eventualità, ha spiegato, parteciperebbe alla trasmissione insieme agli avvocati Barbara Iannuccelli e Nicodemo Gentile. Per Caterina Tisselli e sua madre l’incontro con Degli Angeli ha rappresentato un momento di particolare coinvolgimento, segnato dall’ascolto e dall’abbraccio con una donna che, a distanza di anni dalla scomparsa della figlia, continua a mantenere viva la ricerca e l’attenzione sul caso.