Mobilità urbana

E-bike alterate, Cesena chiede dati su controlli e sequestri

Il gruppo consiliare domanda numeri relativi a verifiche, sanzioni, fermi e sinistri nel triennio 2024-2026.

E-bike alterate, Cesena chiede dati su controlli e sequestri

Cesena Siamo Noi porta in Consiglio comunale il tema delle biciclette elettriche modificate. L’interrogazione, presentata dal consigliere Marco Giangrandi, chiede all’Amministrazione di fare chiarezza sui controlli effettuati in città dopo i sequestri e le sanzioni registrati a Forlì e Ravenna. Al centro ci sono i mezzi con limitatori rimossi o sottoposti ad alterazioni tali da consentire prestazioni incompatibili con quelle di una normale bicicletta a pedalata assistita.

Il gruppo consiliare precisa di non voler mettere in discussione l’utilità delle e-bike come strumento per una mobilità più sostenibile. La questione, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, riguarda i casi in cui la modifica del mezzo ne cambia sostanzialmente caratteristiche e velocità, trasformandolo di fatto in un veicolo diverso da quello previsto dalla normativa. In queste situazioni, sostiene Giangrandi, emerge anche un problema di sicurezza per la convivenza tra pedoni, biciclette e altri mezzi.

I controlli nelle città vicine

I dati citati nell’atto consiliare arrivano dai territori limitrofi. A Forlì, tra maggio e agosto 2026, sono stati controllati 208 mezzi tra biciclette elettriche e monopattini. Le verifiche hanno portato a 123 sanzioni e a 16 sequestri. A Ravenna, nei primi giorni di settembre, la Polizia Locale ha disposto il sequestro di 12 biciclette elettriche alterate. Secondo quanto riportato dalla stampa, alcune di queste avrebbero potuto superare i 50 chilometri orari.

Partendo da questi numeri, Cesena Siamo Noi domanda quale sia la situazione nel territorio comunale. L’interrogazione non formula conclusioni preventive, ma chiede di conoscere i dati degli ultimi tre anni, suddivisi tra 2024, 2025 e 2026. Tra le informazioni richieste figurano il numero dei controlli eseguiti, i verbali redatti, le sanzioni elevate, i mezzi risultati alterati, oltre ai fermi e ai sequestri amministrativi.

Le richieste all’Amministrazione

L’atto chiede inoltre di sapere quante siano state le segnalazioni presentate dai cittadini e quanti incidenti abbiano coinvolto e-bike e monopattini. Un altro punto riguarda le modalità operative della Polizia Locale: il gruppo consiliare vuole sapere se siano disponibili procedure e strumentazioni specifiche per accertare l’eventuale modifica dei mezzi e verificarne le caratteristiche.

Tra le aree indicate come più delicate figurano il centro storico, le zone pedonali, i portici, i parchi, le piste ciclopedonali e la zona della stazione. Sono spazi nei quali la presenza contemporanea di pedoni, biciclette, monopattini e altri veicoli può rendere più complessa la gestione della sicurezza e della circolazione.

La posizione espressa da Giangrandi è che, se dalle verifiche dovesse emergere una presenza marginale del fenomeno a Cesena, il dato sarebbe positivo. Qualora invece risultassero criticità simili a quelle rilevate nelle città vicine, Cesena Siamo Noi ritiene opportuno valutare controlli mirati. L’obiettivo dichiarato è acquisire prima di tutto un quadro numerico, distinguendo tra una bicicletta elettrica conforme e un mezzo modificato capace di raggiungere velocità proprie di un ciclomotore.