La Sala del Consiglio comunale di Cesena ha ospitato, nella mattinata di mercoledì 2 settembre, la conferenza nazionale dell’Osservatorio sulle Minoranze. L’organismo, definito indipendente e apartitico, si occupa della tutela dei diritti e dei doveri delle minoranze linguistiche, religiose ed etniche presenti in Italia.
L’incontro è stato promosso e condotto da Andrea Antonioli, funzionario delegato dell’Onm e presidente del Centro Studi Olim Flaminia Aps. Ai lavori hanno partecipato l’assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo, il direttore aggiunto dell’Osservatorio Rocco Lanatà, la presidente dell’associazione Life Rossana Lanati e il presidente delle minoranze ladine Leopoldo Rizzi.
Il confronto con i territori
Alla conferenza sono intervenuti anche Michele Grillo, in collegamento con la Presidenza del Consiglio dei ministri, Jean-Léonard Touadi, funzionario della Fao, e Santino Spinelli, indicato come una delle principali voci culturali Rom in Europa. Presenti inoltre Satnam Singh, dell’Unione Sikh d’Italia, Gabriella Sconosciuto, assessora di Guardia Piemontese, Rosario Petta, sindaco di Piana degli Albanesi, Salvatore Cubeddu, direttore di Ejatv e referente per le minoranze linguistiche della Sardegna, oltre agli amministratori locali Massimo Falciani e Paolo Liverani.
La presenza di rappresentanti di comunità occitane, arbëreshe, ladine, sarde, Rom e Sikh ha messo in evidenza la varietà delle realtà coinvolte. Il confronto si è concentrato sulla necessità di disporre di strumenti operativi per comprendere le dinamiche sociali dei territori e sostenere le amministrazioni nella tutela delle comunità minoritarie.
Il collegamento con le Nazioni Unite
L’Osservatorio ha anche una dimensione internazionale. La direzione e il coordinamento nazionale sono affidati a Renato Ongania, Minorities Fellow presso l’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani. L’organismo contribuisce inoltre ai lavori del Forum Onu sulle Minoranze, che si svolgono al Palais des Nations di Ginevra, portando l’esperienza delle comunità italiane nel dibattito sulle politiche globali per i diritti umani.
Durante i lavori, Rocco Lanatà ha sottolineato il ruolo di dialogo, cooperazione e responsabilità condivisa nella costruzione di una società inclusiva. Secondo il direttore aggiunto dell’Onm, il confronto con i territori è necessario per interpretare i cambiamenti sociali e rispondere alle esigenze delle comunità.
Andrea Antonioli ha spiegato che l’Osservatorio raccoglie dati, analizza le dinamiche sociali, formula raccomandazioni e diffonde conoscenze attraverso rapporti, eventi e attività formative. Il prossimo appuntamento indicato nel corso della conferenza è il 17 novembre al Senato della Repubblica, con il primo Forum nazionale sulle minoranze in Italia, organizzato in vista della 19ª sessione del Minority Issues Forum delle Nazioni Unite a Ginevra.