Si è conclusa a Cesena la sedicesima edizione del progetto Risorse in Rete per chi viene da lontano, promosso da Serinar insieme agli istituti superiori Renato Serra, Pascal Comandini, Versari Macrelli, Garibaldi-da Vinci e al liceo linguistico Ilaria Alpi. L’iniziativa, sostenuta economicamente dal Comune di Cesena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, ha avuto come obiettivi l’integrazione linguistica degli alunni di origine straniera e il contrasto alla dispersione scolastica.
Il percorso si è sviluppato nell’anno scolastico 2025/2026 attraverso due laboratori di italiano L2, organizzati con incontri settimanali. Le attività hanno coinvolto complessivamente 55 studenti iscritti agli istituti della rete, con livelli differenti di conoscenza della lingua e tempi diversi di permanenza sul territorio.
Due percorsi per l’italiano L2
Il laboratorio di livello base e intermedio ha accolto 18 ragazzi con competenze ancora limitate in italiano, provenienti da Senegal, Cina, Perù, Nigeria, Costa d’Avorio, Ucraina, Albania, Bangladesh e Tunisia. Il gruppo era composto in prevalenza da giovani arrivati da poco sul territorio. Nel percorso è stato previsto anche un accompagnamento per studenti con difficoltà specifiche nella lettura e nella scrittura, comprese dislessia e disgrafia.
Il corso avanzato è stato invece frequentato da 37 alunni originari di Cina, Marocco, Ucraina, Tunisia, Moldavia, Pakistan, Bangladesh, Costa d’Avorio, Senegal e Albania. Si trattava di studenti presenti da più tempo nella zona; alcuni avevano già partecipato alle attività negli anni scolastici precedenti. La differenziazione dei livelli ha permesso di adattare il lavoro alle diverse esigenze linguistiche e formative.
Formazione per il personale educativo
Il progetto ha compreso anche una parte dedicata agli insegnanti e alle figure educative. Il corso Mai troppo presto – Mai troppo tardi è stato incentrato sul riconoscimento e sul contrasto di stereotipi, discriminazioni e processi di invisibilizzazione nei contesti educativi. L’attività è stata condotta dalla dottoressa Biscioni, con la partecipazione della studiosa di autismo e neurodivergenze Red Fryk Hey.
Un secondo percorso ha riguardato la didattica dell’italiano L2 nella classe plurilingue, affrontando le teorie dell’acquisizione linguistica, il bilinguismo, le strategie didattiche e gli approcci educativi. Sono state inoltre proposte attività pratiche per valutare e preparare materiali adeguati ai diversi contesti di apprendimento. Ai due corsi hanno partecipato complessivamente 50 insegnanti e figure educative, in servizio negli istituti della rete e in altre scuole, anche fuori provincia e regione.