Predappio entra nella nuova Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento, nata ufficialmente con la firma di un protocollo d’intesa ad Alghero. L’accordo riunisce amministrazioni comunali di diverse aree d’Italia con l’obiettivo di promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio architettonico e urbano costruito nel corso del XX secolo.
La firma è avvenuta il 12 settembre 2026, nel quadro delle celebrazioni per il 90esimo anniversario della fondazione di Fertilia. Il Comune di Latina è stato indicato come capofila della rete. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro del Lavoro Marina Calderone, la referente della Struttura di missione per gli anniversari nazionali Elena Guerri Dall’Oro, il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e i rappresentanti delle città fondatrici.
Una collaborazione tra Comuni
Oltre a Latina e Alghero Fertilia, fanno parte dell’intesa Pontinia, Sabaudia, Arborea, Carbonia, Torviscosa, Guidonia Montecelio, Pomezia, Tresignana e Predappio. Per il Comune romagnolo era presente il sindaco Roberto Canali, che ha illustrato i principali edifici della città anche attraverso un video realizzato con un drone. Tra i luoghi interessati rientra l’ex Casa del Fascio, attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione antisismica e destinata, secondo quanto riferito, a futuri progetti di carattere culturale, storico e turistico.
Secondo il sindaco Canali, l’adesione alla rete consentirà a Predappio di fare fronte comune con altre realtà e di rafforzare la propria presenza a livello nazionale. La piattaforma punta a coordinare iniziative di rigenerazione urbana, studi, mostre, pubblicazioni, attività didattiche ed eventi, oltre a favorire la partecipazione congiunta a bandi regionali, europei e ministeriali.
Verso il Festival delle Città del Novecento
Tra gli obiettivi indicati dai promotori c’è anche l’avvio del percorso per la candidatura dell’architettura razionalista a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Il progetto dovrebbe accompagnarsi a strategie comuni di promozione territoriale, con l’intento di aumentare l’interesse turistico verso i centri sorti nel secolo scorso.
La rete prevede inoltre il lancio del primo Festival delle Città del Novecento. L’iniziativa viene presentata come un’occasione per raccontare questi luoghi non soltanto attraverso gli edifici e l’impianto urbano, ma anche considerando la storia sociale e civile dell’Italia. L’obiettivo dichiarato è studiare e valorizzare il passato, senza rimuoverne gli aspetti più complessi.