La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un nuovo bando da 1,6 milioni di euro per sostenere progetti dedicati alla partecipazione femminile alla vita economica e all’accesso al mercato del lavoro. Le risorse, distribuite sulle annualità 2027 e 2028, finanzieranno iniziative rivolte a favorire l’ingresso e la permanenza delle donne nell’occupazione, accompagnarne i percorsi professionali e sviluppare strumenti di welfare aziendale e territoriale.
Progetti in rete con imprese e associazioni
Al bando potranno partecipare Enti locali e soggetti del Terzo settore, chiamati a costruire proposte in collaborazione con imprese e associazioni. L’obiettivo è sostenere interventi coordinati, capaci di agire sia sulle competenze e sulle opportunità professionali sia sui servizi necessari a rendere compatibili attività lavorativa, responsabilità familiari e tempi di cura.
Tra gli interventi finanziabili rientrano la formazione, il sostegno all’autoimprenditorialità e la promozione della leadership femminile. Il programma comprende inoltre attività di educazione economico-finanziaria e iniziative rivolte alle imprese per diffondere una maggiore consapevolezza sui temi dell’equità nelle opportunità e nei percorsi di crescita.
Welfare e conciliazione
Una parte rilevante delle risorse sarà destinata a progetti di welfare aziendale e di comunità, con particolare attenzione ai servizi per la conciliazione dei tempi di vita, lavoro e cura. Il bando punta anche a rafforzare le reti territoriali di supporto, considerate uno strumento per accompagnare le persone e rendere più accessibili le soluzioni disponibili.
La consigliera regionale del Pd Francesca Lucchi ha sottolineato che, nonostante l’Emilia-Romagna sia considerata tra le realtà più avanzate del Paese per occupazione femminile e servizi di conciliazione, restano differenze nelle opportunità professionali, nelle retribuzioni e nei percorsi di crescita. Da qui, secondo Lucchi, la necessità di continuare a sostenere politiche in grado di aiutare le donne a entrare e restare nel mercato del lavoro, valorizzandone competenze, professionalità e capacità imprenditoriali.
La consigliera ha inoltre definito gli interventi previsti come capaci di produrre effetti sulla vita delle persone e sulla competitività del sistema economico. Il bando, ha concluso, rientra nella strategia regionale per un modello di sviluppo più equo e inclusivo, in grado di riconoscere il contributo delle donne alla crescita dell’Emilia-Romagna.