Una festa a sorpresa ha riunito centinaia di persone delle comunità di Villachiaviche e Gattolino per salutare don Daniele Bosi, destinato a lasciare le due parrocchie dopo 14 anni di servizio. L’iniziativa si è svolta lo scorso venerdì sera, alla presenza di numerosi parrocchiani che hanno voluto accompagnare il sacerdote nel passaggio verso il nuovo incarico.
Una serata di ricordi e riconoscenza
La serata è stata organizzata senza che don Bosi ne fosse informato. I partecipanti si sono ritrovati in anticipo per preparare una canzone, un video con fotografie e ricordi, una poesia, una zirudela e alcuni giochi. Tra i momenti più apprezzati anche la rivisitazione del brano di Sal Da Vinci, intitolata Sarà per sempre don.
Il sacerdote ha raccontato sui social la sorpresa ricevuta, ringraziando i suoi parrocchiani per l’organizzazione della festa e per il percorso condiviso. Nel corso dell’incontro è stato ricordato il cammino compiuto insieme alle comunità, in una serata dedicata ai 14 anni di vita parrocchiale e ai rapporti costruiti nel tempo.
Il passaggio alla nuova parrocchia
Don Daniele Bosi lascerà Villachiaviche e Gattolino per trasferirsi ad Alfero, nel territorio di Verghereto. Il cambio di incarico è stato deciso dal vescovo, monsignor Caiazzo. Durante la festa è stato sottolineato il legame creato dal sacerdote con le persone delle due comunità e la sua capacità di favorire occasioni di incontro, coinvolgendo anche chi era più distante dalla vita religiosa.
Nel suo intervento, don Bosi ha invitato i parrocchiani a proseguire il percorso con i nuovi parroci, don Lorenzo e don Filippo. Il messaggio rivolto alle comunità è stato quindi quello di guardare al futuro, accompagnando il cambiamento come un nuovo inizio e senza fermarsi soltanto al ricordo degli anni trascorsi insieme.
Numerosi i messaggi di ringraziamento pubblicati dopo la festa. I parrocchiani hanno ricordato ciò che il sacerdote ha insegnato e condiviso, descrivendolo come una presenza capace di unire le persone e di accompagnare la vita delle due comunità attraverso momenti di fede, socialità e partecipazione.