Assemblea civica

A Meldola un piano per la sicurezza dopo gli episodi di violenza

Sindaco, forze dell’ordine, residenti: confronto su controlli, presidi, prevenzione, timori, richieste d’intervento.

A Meldola un piano per la sicurezza dopo gli episodi di violenza

Teatro Dragoni gremito, giovedì sera a Meldola, per l’assemblea dedicata alla sicurezza convocata dal sindaco Roberto Cavallucci. L’incontro è nato dopo il moltiplicarsi di episodi di violenza che hanno coinvolto giovani del territorio e ha riunito amministratori, forze dell’ordine e cittadini. Sul palco, insieme al primo cittadino, la comandante della polizia locale Silvia Simoncelli, il comandante della compagnia dei carabinieri di Meldola Tonino Marinucci e il comandante della stazione Francesco Boccolacci.

Tra i fatti richiamati durante la serata ci sono alcuni sviluppi dell’indagine sull’omicidio Musiani, che vede tra gli indagati anche giovani meldolesi, oltre ai due pestaggi avvenuti a Santa Sofia nei giorni precedenti. In quei casi, un gruppo di giovanissimi avrebbe aggredito prima un coetaneo e poi un trentenne del paese. A Meldola, invece, una rissa scoppiata in una barberia del centro ha portato alla denuncia di otto persone. La presenza in sala delle sindache di Galeata e Santa Sofia e del sindaco di Castrocaro ha sottolineato la dimensione sovracomunale del problema.

Il piano del Comune

In apertura, Cavallucci ha invitato a distinguere tra pericolo effettivo e pericolo percepito, evitando sia sottovalutazioni sia strumentalizzazioni. Il sindaco ha quindi illustrato gli interventi previsti dall’amministrazione: un piano da 125mila euro per installare telecamere in centro e varchi per la lettura delle targhe, un nuovo regolamento di polizia urbana con l’introduzione del daspo e l’avvio di due gruppi di controllo di vicinato.

Il programma comprende anche l’assunzione di nuovi agenti della polizia locale, il rafforzamento delle attività congiunte tra polizia e carabinieri e altri incontri per prevenire le truffe agli anziani. Una parte delle azioni riguarderà la prevenzione: il Comune sta lavorando con le scuole su progetti dedicati alla preadolescenza e all’adolescenza e intende sostenere le realtà impegnate nello sport, nella cultura e nelle attività ricreative rivolte ai giovani.

Le richieste dei residenti

Il comandante Marinucci ha chiesto ai cittadini di segnalare situazioni problematiche e di non sentirsi soli. Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere di minoranza Riccardo Cappelli, che ha domandato se sia possibile ricorrere ai trattamenti sanitari obbligatori per persone in stato di alterazione. Francesco Sintoni, direttore sanitario del distretto ospedaliero di Forlì, ha illustrato i limiti e le possibilità dello strumento.

Non sono mancate le critiche sui tempi degli interventi. Un ex vigile di Meldola ha raccontato di aver atteso oltre un’ora l’arrivo dei carabinieri dopo una violenta lite in un bar. Il luogotenente Boccolacci ha ricondotto il ritardo alla possibile contemporaneità di altri interventi e alla carenza di personale, sottolineando tuttavia che i responsabili erano stati perseguiti.

Al centro delle segnalazioni anche gli schiamazzi notturni nell’area verde vicino alla pizzeria Mandragola, dove il sindaco ha annunciato l’installazione di cancelli. Una residente ha inoltre riferito i disagi provocati, dopo le feste del venerdì al Parco delle Fonti, dalla permanenza notturna di gruppi di ragazzi in un bar della zona. Durante l’incontro sono state poste domande anche sulle cause del disagio tra alcuni giovani di seconda generazione, senza che emergessero risposte definitive.