L’amministrazione comunale ha candidato al bando Atersir 2026 due progetti dedicati alla prevenzione dei rifiuti. Le iniziative riguardano l’introduzione di cassette riutilizzabili nella filiera ortofrutticola e l’impiego di bicchieri riutilizzabili durante le manifestazioni pubbliche ad alta affluenza. L’obiettivo è ridurre l’utilizzo di materiali monouso intervenendo prima che diventino rifiuti.
Cassette riutilizzabili per la filiera ortofrutticola
Il primo intervento interessa il mercato ortofrutticolo e punta a superare progressivamente l’uso delle cassette monouso. Per volume e dimensioni, questi contenitori rappresentano infatti un elemento problematico anche nella gestione della raccolta differenziata. La sperimentazione dovrà verificare la possibilità di costruire un modello ordinario di utilizzo delle cassette riutilizzabili, valutandone la convenienza e la capacità di competere con il sistema attualmente in uso.
Il Comune aveva già partecipato al bando Atersir del 2024 con una prima azione sperimentale. Il nuovo progetto prevede di ampliare quell’esperienza attraverso l’acquisto di ulteriori cassette e l’introduzione di nuove modalità organizzative. La richiesta di finanziamento ammonta a quasi 50mila euro, una somma che, secondo la proposta presentata, coprirebbe l’intero costo dell’intervento.
Bicchieri riutilizzabili nelle manifestazioni
La seconda iniziativa è rivolta agli appuntamenti pubblici con una partecipazione numerosa e mira a limitare la distribuzione di bicchieri monouso. Anche in questo caso la richiesta di contributo copre il 100 per cento dei costi, per un importo complessivo di quasi 25mila euro. Tra le esperienze già realizzate sul territorio viene indicato l’utilizzo di bicchieri riutilizzabili durante la Maratona Alzheimer.
Le due proposte, ha spiegato l’assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani, seguono una stessa linea: favorire sistemi riutilizzabili nei contesti in cui vengono ancora impiegati materiali usa e getta. La strategia indicata dall’amministrazione è spostare l’attenzione dalla sola raccolta alla prevenzione, intervenendo sulle modalità di utilizzo dei materiali. L’intento è trasformare le sperimentazioni già avviate, sia nel comparto ortofrutticolo sia nelle manifestazioni, in soluzioni sempre più ordinarie.