Un voto unanime ha approvato la mozione per l’istituzione del Tavolo permanente e coordinamento della Valle del Savio per la Pace, la Solidarietà e i Diritti umani. La decisione è stata assunta dal Consiglio dell’Unione dei Comuni Valle del Savio nella seduta del 30 settembre 2026, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso tra amministrazioni, associazioni e cittadini.
La proposta è stata presentata da Omar Fabbri, consigliere dell’Unione e consigliere comunale di Mercato Saraceno. Nel corso della discussione si sono susseguiti quattro interventi a sostegno dell’iniziativa e della necessità di mettere in rete le realtà già attive sul territorio. In aula erano presenti Laila Simoncelli, referente nazionale del progetto Un Ministero per la Pace, Luigi Caroli per Libera e Palmiro Paiano, in rappresentanza di Anpi ed Emergency Cesena.
Un coordinamento aperto al territorio
La mozione richiama l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo per risolvere le controversie internazionali. Nel documento viene riconosciuto agli enti locali un ruolo nella promozione della cultura della pace, dell’inclusione, della solidarietà e dei diritti umani.
Secondo quanto sottolineato nel testo approvato, la Valle del Savio dispone di una storia e di una tradizione civile legate alla memoria, alla democrazia e alla nonviolenza. Tra i riferimenti principali figura la memoria dell’eccidio di Tavolicci. Nel tempo sono state organizzate diverse iniziative capaci di coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini, dalla camminata per la Pace e della Memoria Tavolicci-Fragheto, in programma ogni 25 aprile, alla Festa della Costituzione di Pieve di Rivoschio, dal Rievolution Fest di Mercato Saraceno al percorso In Cammino per la Pace, dal Fumaiolo a Cesenatico.
Il nuovo organismo dovrebbe diventare uno spazio aperto di confronto e libera iniziativa, con un ruolo centrale per le realtà del Terzo settore e un canale di ascolto e raccordo con le amministrazioni locali. La mozione cita numerose organizzazioni già impegnate sui temi della pace, della solidarietà, della memoria e dei diritti umani, tra cui l’Associazione Amici della Casa di Tavolicci, Acli Valle Savio, Legambiente Forlì-Cesena, l’Istituto Storico della Resistenza di Forlì-Cesena, il Centro Pace di Cesena, ArciRagazzi Valle Savio, Caring For Peace Odv, l’Associazione Benigno Zaccagnini, Cucine Popolari Cesena, Mediterranea Saving Humans, Agesci, Misericordie, Croce Rossa, Croce Verde, Libera, Anpi e Uisp.
Le adesioni e il messaggio alle nuove generazioni
Tra le proposte contenute nella mozione c’è anche la valutazione dell’adesione dell’Unione dei Comuni Valle del Savio al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Il documento prevede inoltre il sostegno alla campagna nazionale per l’istituzione di un Ministero per la Pace, promossa da realtà ecclesiali e laiche.
Fabbri ha spiegato che il territorio può contribuire alla costruzione di un percorso capace di offrire un riferimento alla comunità, con particolare attenzione alle giovani generazioni, descritte come protagoniste di un periodo storico segnato da difficoltà. Il consigliere ha quindi ringraziato la presidente dell’Unione e sindaca di Mercato Saraceno, Monica Rossi, la Giunta dell’Unione e tutti i consiglieri per il sostegno ricevuto e per l’approvazione unanime della proposta.