Astensione sindacale

Sciopero nazionale nella sanità: servizi essenziali garantiti in Romagna

L’Ausl informa: il 2 ottobre saranno assicurate soltanto le prestazioni non rinviabili previste dalla normativa.

Sciopero nazionale nella sanità: servizi essenziali garantiti in Romagna

L’Ausl della Romagna ha informato la cittadinanza della proclamazione di uno sciopero generale nazionale previsto per l’intera giornata del 2 ottobre 2026. L’astensione riguarda il personale delle strutture sanitarie e interessa anche il territorio servito dall’azienda sanitaria romagnola.

La comunicazione dell’azienda sanitaria

La mobilitazione è stata indetta dall’Associazione sindacale Csle e, secondo quanto comunicato dall’Ausl, coinvolgerà tutto il personale. La nota diffusa dall’azienda ha l’obiettivo di informare gli utenti sugli effetti dell’agitazione e sulle modalità con cui saranno organizzate le attività durante la giornata.

Nel corso dello sciopero saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali, attraverso l’erogazione delle prestazioni indispensabili e non dilazionabili. Si tratta delle attività che, in base alla normativa vigente, devono essere assicurate anche in presenza di un’astensione dal lavoro.

Prestazioni non rinviabili

L’Ausl precisa che l’organizzazione dei servizi avverrà nel rispetto delle disposizioni previste per gli scioperi nel settore sanitario. La comunicazione non fornisce ulteriori indicazioni su eventuali modifiche agli appuntamenti programmati o sulle singole strutture coinvolte, ma ribadisce che durante il 2 ottobre resteranno operative le attività considerate indispensabili.

La giornata di mobilitazione rientra quindi in una proclamazione di carattere nazionale, con possibili conseguenze sull’ordinaria programmazione delle prestazioni, mentre l’assistenza non rinviabile sarà mantenuta secondo quanto stabilito dalla legge.